Gli altri episodi sono gradevoli, con alcune battute che andrò a ricercare e a proporre come perle, perché meritano, ma quello di Verdone è veramente all'altezza dei suoi tempi migliori. Il momento in cui bussa alla finestra dei vecchi vicini della sua infermiera, dal cornicione del palazzo è esilarante
giovedì 7 aprile 2005
Gli altri episodi sono gradevoli, con alcune battute che andrò a ricercare e a proporre come perle, perché meritano, ma quello di Verdone è veramente all'altezza dei suoi tempi migliori. Il momento in cui bussa alla finestra dei vecchi vicini della sua infermiera, dal cornicione del palazzo è esilarante
lunedì 4 aprile 2005
Mi sembrano film costruiti su una concezione spocchiosa e snobistica della cultura, per cui se appena si sorride si stanno facendo film di cassetta e se si rinuncia a un realismo severo si è venduti al sistema...
domenica 3 aprile 2005
direttamente nelle fattezze dello spettro femminile, che mantiene però una continuità narrativa e un desiderio di soluzione dell'orrore che in Ju-On mancano del tutto.
Due buone ragioni per esplorare il cinema giapponese non troppo paludato, che si avvicina molto all'occidentale - pochissimi caratteri designano le case come giapponesi, a parte l'inevitabile futon - e mantiene tuttavia una sua specificità affascinante. Del cinema in costume parliamo un'altra volta, notte...
sabato 2 aprile 2005
Amici ci aspetta una barca e dondola
nella luce ove il cielo s'inarca
e tocca il mare, volano creature pazze ad amare
il viso d'Iddio caldo di speranza
in alto in basso cercando
affetto in ogni occulta distanza
e piangono: noi siamo in terra
ma ci potremo un giorno librare
esilmente piegare sul seno divino
come rose dai muri nelle strade odorose
sul bimbo che le chiede senza voce.
Amici dalla barca si vede il mondo
e in lui una verità che precede
intrepida, un sospiro profondo
dalle foci alle sorgenti;
la Madonna dagli occhi trasparenti
scende adagio incontro ai morenti,
raccoglie il cumulo della vita, i dolori
le voglie segrete da anni sulla faccia inumidita.
Le ragazze alla finestra annerita
con lo sguardo verso i monti
non sanno finire d'aspettare l'avvenire.
Nelle stanze la voce materna
senza origine, senza profondità s'alterna
col silenzio della terra, è bella
e tutto par nato da quella.
E a proposito di ritmo, e visto che mi sento in vena di recuperi, un film che di ritmo manca in maniera clamorosa, tanto da spingere a un caveat grosso come una casa, è questo:
Sulla faccenda del ritmo, poi, bisogna discutere: non dev'essere necessariamente indiavolato in perfetto stile videoclip, che fa tanto in, di quelli che a stento distingui un fotogramma dall'altro. No, piuttosto deve essere coerente, assecondare una scansione musicale, che può essere lenta e solenne o rispondere a un prestissimo, ma non deve incepparsi, come invece qui accade spesso e volentieri.
Due interessanti esempi di ritmi poco contemporanei, ma che rivelano una grande regia (tanto per spendere due parole anche per i registi - quello di Paycheck per cronaca è il grande John Woo) sono gli ultimi di cui discorrerò stasera.
Discorso del tutto diverso invece per l'ultimo film di Manoel de Oliveira - oddio, forse nel frattempo ne ha girato un altro! - beh, comunque, anche qui regia rigorosa, macchina statica, quasi memore delle regie giapponesi descritte da Wenders in Tokio-Ga, cast anche qui superbo e tentazioni teatrali. Parecchia nostalgia, ma il film ha una sua coerenza semionirica. Di non facile assorbimento, da meditazione.
Mi chiedo solo, per amor d'ipotesi: se il pover'uomo non dovesse spegnersi, come tutti stranamente sembrano prevedere, in tempi brevi? Il campionato andrà sospeso ad libitum - per restare in gergo vaticano? Potrebbe essere una delle poche conseguenze positive di questo osceno baraccone, come anche il fatto che qualcuno possa fermarsi un momento a riflettere sulla dignità e il senso della vita, la sua in particolare.
Il fallimento del millenarismo degli anni Sessanta e la lenta erosione del razionalismo ci stanno preparando tempi cupi, di manicheismo emozionale e fondamentalismo - sempre che ci sia differenza tra i due. Senza nulla togliere - per una questione di onore delle armi - a una figura che ha comunque segnato il Novecento.
venerdì 1 aprile 2005
In separata sede annoterei quattro titoli da cineforum estetico-enologico: French Kiss, Il profumo del mosto selvatico, Sideways, Mondovino di prossima uscita, ma che al naso dovrebbe starci gran bene
Notte...