Ricevo la segnalazione e più che volentieri pubblico, vista l'assoluta sintonia...
SI CAPISCE, uno ha tutto il diritto di coltivare i suoi ideali integerrimi. E di sentirsi eletto dal popolo lavoratore anche se è stato spedito in Senato da una segreteria di partito. Uno ha tutto il diritto di rivendicare purezza e coerenza, così non si sporca la giacchetta in quel merdaio di compromessi e patteggiamenti che è la politica. Però, allora, deve avere l'onestà morale di non fare parte di alcuna coalizione di governo. E deve dirlo prima, non dopo. Deve farci la gentilezza di avvertirci prima, a noi pirla che abbiamo votato per una coalizione ben sapendo che dentro c'erano anche i baciapile, anche i moderatissimi, anche gli inciucisti. A noi coglioni che di basi americane non ne vorremmo mezza, ma sappiamo che se governano gli altri di basi americane ne avremo il triplo.
Invece no: questi duri e puri se ne strafottono della nostra confusione e della nostra fatica. Prima salgono sulla barca della maggioranza, poi tirano fuori dal taschino il loro cavaturaccioli tutto d'oro e fanno un bel buco nello scafo, per meglio onorare la loro suprema coerenza e la nostra suprema imbecillità. Un bell'applauso ai Cavalieri dell'Ideale: tanto, se tornano Berlusconi e Calderoli, per loro cosa cambia? Rimarranno sul loro cavallo bianco con la chioma al vento.
Michele Serra
giovedì 22 febbraio 2007
mercoledì 21 febbraio 2007
lunedì 19 febbraio 2007
Oggi è la giornata mondiale della lentezza. Pare che a Roma ci si dovrebbe trasformare in cacciatori di nuvole, per distrarre almeno una volta lo sguardo dalle quisquilie che di solito ci affliggono e ricordarsi il cielo. Siccome per fortuna me lo ricordo quasi sempre ed è il "quasi" che non mi piace, ho pensato di dedicare alla giornata un'esortazione un po' particolare, una storia Zen:
Gli studenti di Zen stanno coi loro maestri almeno dieci anni prima di presumere di poter insegnare a loro volta. Nan-in ricevette la visita di Tenno, che dopo aver fatto il consueto tirocinio era diventato insegnante. Era un giorno piovoso, perciò Tenno portava zoccoli di legno e aveva con sé l'ombrello. Dopo averlo salutato, Nan-in disse: "Immagino che tu abbia lasciato gli zoccoli nell'anticamera. Vorrei sapere se hai messo l'ombrello alla destra o alla sinistra degli zoccoli".
Tenno, sconcertato, non seppe rispondere subito. Si rese conto che non sapeva portare con sé il suo Zen in ogni istante. Diventò allievo di Nan-in e studiò ancora sei anni per perfezionare il suo Zen di ogni istante.
N. Senzaki, P. Reps (a cura di), 101 storie Zen, Milano, Adelphi, 1973, pp. 48-49.
Gli studenti di Zen stanno coi loro maestri almeno dieci anni prima di presumere di poter insegnare a loro volta. Nan-in ricevette la visita di Tenno, che dopo aver fatto il consueto tirocinio era diventato insegnante. Era un giorno piovoso, perciò Tenno portava zoccoli di legno e aveva con sé l'ombrello. Dopo averlo salutato, Nan-in disse: "Immagino che tu abbia lasciato gli zoccoli nell'anticamera. Vorrei sapere se hai messo l'ombrello alla destra o alla sinistra degli zoccoli".
Tenno, sconcertato, non seppe rispondere subito. Si rese conto che non sapeva portare con sé il suo Zen in ogni istante. Diventò allievo di Nan-in e studiò ancora sei anni per perfezionare il suo Zen di ogni istante.
N. Senzaki, P. Reps (a cura di), 101 storie Zen, Milano, Adelphi, 1973, pp. 48-49.
domenica 18 febbraio 2007
lunedì 12 febbraio 2007
E' un po' che cerco un modo equilibrato e al tempo stesso ironico per affrontare la questione dell'ingerenza cattolica nella vita politica e sociale italiana... Solo che non lo trovo.
sabato 10 febbraio 2007
giovedì 8 febbraio 2007
Sì, direi che così va molto meglio...
lunedì 5 febbraio 2007
Well good morning Judge, how are you today
I'm in trouble, please put me away
A pretty thing took a shine to me
I couldn't stop her so I let it be
I couldn't stop her so I let it be
I couldn't stop her so I let it be
I couldn't stop her so I let it be
He didn't do it, he wasn't there
He didn't want it, he wouldn't dare
Well good morning Judge, yes I'm back again
I'm in trouble, so it's back to the pen
I found a car but I couldn't pay
I fell in love and I drove it away
I fell in love and I drove it away
I fell in love and I drove it away
I fell in love and I drove it away
He didn't do it, he wasn't there
He didn't want it, he wouldn't dare
I didn't do it, I wasn't there
I didn't want it, I wouldn't dare
Alcatraz is like a home sweet home
I'm so wanted and I'm never alone
San Quentin is the place to be
I'm so happy I don't wanna be free
So happy I don't wanna be free
So happy I don't wanna be free
So happy I don't wanna be free
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