martedì 27 dicembre 2005
lunedì 26 dicembre 2005
Si ha un bel dire i grigi, i milioni di sfumature, la complessità *grin* Leggi quintali di libri, dici cose all'apparenza sensate, stigmatizzi i manichei e spezzi lance per un sano relativismo (alla faccia del papa, tra l'altro
domenica 25 dicembre 2005
Trovare un Babbo Natale killer professionista già non è male, trovarlo incazzato nero per l'oscena smemoratezza che ci affligge di norma sotto Natale – quando siamo perseguitati da piccoli gnomi insopportabili che offrono il pandoro a un ricco assortimento di sfigati, gadgets tecnologici e papi pentiti – è troppo bello. Ringrazio di cuore il duo Bartoli & Recchioni che continua a imbastire belle storie su trovate che hanno un sacco di significati. Chapeau
sabato 24 dicembre 2005
Strano momento per inaugurare un nuovo tag, in effetti, ma lo zen fa questi scherzi e c'è tempo e voglia, perciò... Tutto nasce dall'idea di commentare la "coincidenza" per cui, dopo l'entusiasmo per la riedizione di Pirates di Sid Meier - doverosamente annotato
- sono reinciampato in un romanzo acquistato tempo fa del tutto
casualmente che, oltre ad essere più che consigliabile per la bella prosa, è provvisto di una bella introduzione di Roberto Mussapi, per molti versi illuminante. Scrive ad esempio il nostro:
Non a caso mentre l'Inghilterra conquista grazie alla pirateria il più grande impero mai esistito sulle acque, a Londra Christopher Marlowe mette in scena la figura del Dottor Faustus, egotico sapiente che aspira all'ubiquità, al dominio assoluto sullo spazio e sul tempo. Nel suo sogno delirante di onnipotenza assomiglia molto al dottor Jekill che la mente di Stevenson partorirà, gettando sul mondo industriale e moderno l'ombra di quella sete assoluta di dominio (p. 14).
Ce n'è perfino più di quanto si riesca a maneggiare agevolmente e il bello è che saremmo soltanto all'inizio. Già perché, sempre sul filo dell'imponderabile, a marzo ho avuto a che fare con un concorso per il quale mi sono un minimo preparato. Uno dei commissari, mia vecchia conoscenza, aveva di recente pubblicato un testo dal titolo stuzzicante, Sociologia del mondo globale, per i tipi di Laterza, sfogliando il quale mi sono imbattuto in pagine molto interessanti su un altro autore fino ad allora rimasto nel limbo del sentito dire, Carl Schmitt, del quale ho poi acquistato Terra e mare (Adelphi), dove c'è, guarda un po'!, un capitolo su "Pirati e schiumatori del mare". E in un bel saggio di Bruno Accarino, ospite come me di Antonio De Simone in Identità, spazio e vita quotidiana (QuattroVenti), letto già in bozze, torna Schmitt e molte altre riflessioni sulla "talassizzazione" dei conflitti e l'immaginario politico del mare... Che dite, ce n'è abbastanza per issare le vele e partire in esplorazione?
P.S. Avevo cercato un'immagine al volo su Google per questo post, ma il primo riferimento al tema l'ho trovato dopo tre schermate. Prima solo pirati informatici *sigh* un'altra pista, ma che tristezza!
Non a caso mentre l'Inghilterra conquista grazie alla pirateria il più grande impero mai esistito sulle acque, a Londra Christopher Marlowe mette in scena la figura del Dottor Faustus, egotico sapiente che aspira all'ubiquità, al dominio assoluto sullo spazio e sul tempo. Nel suo sogno delirante di onnipotenza assomiglia molto al dottor Jekill che la mente di Stevenson partorirà, gettando sul mondo industriale e moderno l'ombra di quella sete assoluta di dominio (p. 14).
Ce n'è perfino più di quanto si riesca a maneggiare agevolmente e il bello è che saremmo soltanto all'inizio. Già perché, sempre sul filo dell'imponderabile, a marzo ho avuto a che fare con un concorso per il quale mi sono un minimo preparato. Uno dei commissari, mia vecchia conoscenza, aveva di recente pubblicato un testo dal titolo stuzzicante, Sociologia del mondo globale, per i tipi di Laterza, sfogliando il quale mi sono imbattuto in pagine molto interessanti su un altro autore fino ad allora rimasto nel limbo del sentito dire, Carl Schmitt, del quale ho poi acquistato Terra e mare (Adelphi), dove c'è, guarda un po'!, un capitolo su "Pirati e schiumatori del mare". E in un bel saggio di Bruno Accarino, ospite come me di Antonio De Simone in Identità, spazio e vita quotidiana (QuattroVenti), letto già in bozze, torna Schmitt e molte altre riflessioni sulla "talassizzazione" dei conflitti e l'immaginario politico del mare... Che dite, ce n'è abbastanza per issare le vele e partire in esplorazione?
P.S. Avevo cercato un'immagine al volo su Google per questo post, ma il primo riferimento al tema l'ho trovato dopo tre schermate. Prima solo pirati informatici *sigh* un'altra pista, ma che tristezza!
venerdì 23 dicembre 2005
lunedì 19 dicembre 2005
Sempre andato a fasi, da che mi ricordo
Questo per dire che non mi stupisco della latitanza cibernetica dell'ultimo periodo. Piuttosto, credo di dimostrare un'inedita buona volontà nel riuscire a postare una volta ogni tanto
E' pure vero che ho saltato almeno un intervento che avrebbe meritato un'ampia celebrazione, ma rimedio subito...

La settimana scorsa - o meglio due sabati fa, ponte dell'Immacolata - siamo finalmente riusciti a spararci la "lunga" del Signore degli Anelli in versione extended! Quasi 12 ore di fila nella pluriaccessoriata sala video del buon Dorax (che saluto, visto che ogni tanto passa
Chissà che non si riesca a fargli lasciare un segno, stavolta), con quintali di splendidi spizzichi tra i quali strudel di mele e lembas elfico DOC. Non credo ci sia molto da aggiungere, se non che non so più che replica fosse - numero comunque minore delle letture del magnum opus, senza alcun dubbio tra le realizzazioni più significative
del secolo scorso. Anyway, stasera attimo di rincoglionimento natalizio e "capolavoro" qui a fianco, primo lungometraggio da regista di Chazz Palminteri con un prezioso cameo di Robin Williams (che, Dio mi perdoni, da vecchio comincia a somigliare a Christian De Sica *sigh*) e altre presenze di rilievo, quali Alan Arkin, Susan Sarandon e Penelope Cruz, una volta tanto veramente bona *grin* Insomma, stupefatto dal cast e dal Natale, mi sono capato l'ennesima camionata di incapacità relazionale statunitense, con mezzi miracoli e lieto fine a dire il vero piuttosto sudato. Bah, un'ottima scusa per pensieri tristi e lacrime a fiumi, ma nel complesso evitabile con stile 
P.S. Stiamo per salutare il banner qui accanto, visto che alla fine perfino Fazio ha capito che Fazio stava facendo una figura di me**a su scala planetaria *grin*
La settimana scorsa - o meglio due sabati fa, ponte dell'Immacolata - siamo finalmente riusciti a spararci la "lunga" del Signore degli Anelli in versione extended! Quasi 12 ore di fila nella pluriaccessoriata sala video del buon Dorax (che saluto, visto che ogni tanto passa
P.S. Stiamo per salutare il banner qui accanto, visto che alla fine perfino Fazio ha capito che Fazio stava facendo una figura di me**a su scala planetaria *grin*
venerdì 9 dicembre 2005
domenica 4 dicembre 2005
All the people under broken homes
Dont wanna fight no more
All the people nursing shattered bones
Dont wanna fight no more
But theres no profit in peace
So we've gotta fight some more
And all these who are in foreign lands
Dont wanna fight no more
And all those those lost their feet or hands
Dont wanna fight no more
But there's no profit in peace boys
We gotta fight some more
Hey we dont fight no more
Hey, Hey, Hey, We dont wanna fight no more
But theres no profit in peace
So we gotta fight some more
And all those just trying toplay their part
Dont wanna fight no more
And all those who own a human heart
Dont wanna fight no more
But there's no profit in what you want
So we must fight some more
And all those who got an axe to grind down
Dont wanna fight no more
And all those who got their burning lives
Dont wanna fight no more
But theres no profit in ever being right
So we must fight some more
Chorus
And all the people under broken homes
Dont wanna fight no more
All the people nursing shattered bones
Dont wanna fight no more
But there is profit in the land you own
So we must fight some more
And all those who got a tired face
Dont wanna fight no more
And all those who are lost without a trace
Dont wanna fight no more
But there is profit in the love of hate
So we must fight some more
Piccola chicca da un gruppo che passa raramente - perfino su radio Capital, il che è tutto dire
Ocean Colour Scene, that's the name, Profit in Peace, that's the song! Da un album del '99, quindi ante-Iraq, a dire che non serve proprio la più sfacciata delle dimostrazioni per riflettere e qualche buona idea corrosiva puoi fartela venire anche su un'aria britpop, con un bel debito verso i quattro scarafaggi e la coscienza di poter andare qualche passo più in là anche senza essere disperatamente originale. Chi volesse saperne appena di più può cliccare qui.
Dont wanna fight no more
All the people nursing shattered bones
Dont wanna fight no more
But theres no profit in peace
So we've gotta fight some more
And all these who are in foreign lands
Dont wanna fight no more
And all those those lost their feet or hands
Dont wanna fight no more
But there's no profit in peace boys
We gotta fight some more
Hey we dont fight no more
Hey, Hey, Hey, We dont wanna fight no more
But theres no profit in peace
So we gotta fight some more
And all those just trying toplay their part
Dont wanna fight no more
And all those who own a human heart
Dont wanna fight no more
But there's no profit in what you want
So we must fight some more
And all those who got an axe to grind down
Dont wanna fight no more
And all those who got their burning lives
Dont wanna fight no more
But theres no profit in ever being right
So we must fight some more
Chorus
And all the people under broken homes
Dont wanna fight no more
All the people nursing shattered bones
Dont wanna fight no more
But there is profit in the land you own
So we must fight some more
And all those who got a tired face
Dont wanna fight no more
And all those who are lost without a trace
Dont wanna fight no more
But there is profit in the love of hate
So we must fight some more
Piccola chicca da un gruppo che passa raramente - perfino su radio Capital, il che è tutto dire
venerdì 2 dicembre 2005
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