venerdì 12 marzo 2010

Shutter IslandL'avevo detto che il semestre sarebbe stato arduo! Quasi venti giorni che non scrivo una riga e adesso ci arrivo reduce da 8 ore di master di grande soddisfazione e pari fatica *lol* E questo perché l'altroieri, in pieno convegno ternano, abbiamo anche trovato modo di andare a vedere Shutter Island... Oddio, non so mica se è stata una buona idea, Raffaele non me ne vorrà Uno Scorsese assai atipico, un grande Kingsley e un buon DiCaprio - per quanto non ai livelli cui siamo ormai abituati - ma atmosfere virate alla Kubrick, una colonna sonora ossessiva come solo Robbie Robertson poteva fare e un finale per niente soddisfacente. Un bilancio che definirei in chiaro scuro, anche se affiora il roleplay e il meccanismo narrativo sana strada facendo le sue pecche. Il retrogusto non mi entusiasma.

domenica 21 febbraio 2010

Tra le nuvoleL'idea di andare al cinema ieri sera si è rivelata doppiamente ispirata: i posti per Amabili resti erano esauriti e sono finito a vedere Tra le nuvole, film che mi stuzzicava parecchio e, col senno di poi, a ragione; mi sono risparmiato il rischio di capitare sulla finale di Sanremo che, col senno di poi, si sarebbe rivelata un'esperienza traumatica  Noto solo che se, da un lato, si boccia Nino D'Angelo perché non si capisce il testo (come se fossimo tutti anglofoni e apprezzassimo la musica straniera con cognizione di causa), dall'altro pur capendo i testi si vota quello che diventa poi il vincitore... Oltre a luoghi e laghi, c'erano anche Lego, Luger e loghi che, per fortuna, sono sfuggiti al paroliere *sigh* Cmq, il film merita una lettura più complessa di quella che potrei darne in questo blog, per cui rimando chi fosse molto interessato a un futuro post su Ciottoli Dico intanto che merita decisamente, che George è gran bravo anche se esagera un tantino a sorrisetti e che si presta alla perfezione a uno dei miei imminenti cicli di lezioni. L'ottica è mutevole, la condanna implicita e mai didattica e Ryan Bingham un personaggio spesso, contraddittoriale e, contro ogni logica, simpatico. L'amore per il volo è molto più che incidentale e la sua filosofia di vita - lo zaino - pericolosamente vicina a suggestioni zen. Per sbrogliare tutti i fili occorrerà lasciar decantare a sufficienza.

sabato 20 febbraio 2010

Berlusconi:Silivio Berlusconi "Corruzione, governo unito. Le inchieste? Non mi preoccupano"

Le battute non dovrebbero far ridere?
Carla BruniHo l'impressione che la difficoltà di trovare un'immagine di Carla Bruni in concerto - e la complementare facilità di trovarne che illustrano doviziosamente le sue doti fisiche - abbia in parte a che fare col primo mio pregiudizio del quale voglio parlare oggi. Raramente mi sono annoiato tanto quanto ascoltando qualche canzone della Carlà italo-francese, che rientra quindi tra i fenomeni per me inspiegabili dell'industria musicale, accanto ad esempio a Jovanotti e Tiromancino Detto questo, però, sono molto meglio disposto nei suoi confronti da quando è comparsa di sponda in un pezzo che a rigor di logica - e pregiudizio - non avrei dovuto neanche ascoltare. Credo immaginiate di cosa e chi sto parlando: Sanremo, Meno male di Simone Cristicchi *lol* Simone CristicchiDevo riconoscerlo: il Cristicchi non mi stava granché simpatico, con un po' di spontaneo snobismo intellettualoide avevo deciso che fosse un altro di quelli che sfrutta il "messaggio" a fini solo commerciali, insomma un altro figlio di Sanremo, tipo Povia ma meglio (non che ci voglia molto, risiamo tra le inspiegabilità assolute!). Invece era tanto che non ridevo così di gusto per una canzone e per una performance, del tutto inattesa visto il contesto. Eggià, a Sanremo, manifestazione che prima evitavo puntigliosamente e ultimamente mi capita di incrociare, senza accalorarmi ma anche senza troppi sarcasmi preventivi. E devo dire che quest'anno ci sono anche delle canzoni notevoli. Che probabilmente non vinceranno, visti gli esiti dei recuperi di cui siamo debitori al famigerato "pubblico da casa", ma che permettono un certo ottimismo per le sorti dell'italico bel canto. Per cronaca, fosse stato per me il vincitore sarebbe stato senza alcun dubbio Nino D'Angelo!

sabato 13 febbraio 2010

La difesa fragile del Grande Capo che sapeva tuttoGuido Bertolaso

Che tristezza, un altro che quando c'è da rilasciare dichiarazioni fa tutto lui, quando c'è da assumersi una qualche responsabilità non sa nulla. Delle due l'una: o mente o è incapace. In un paese normale si tratterebbe di un dilemma con un'unica soluzione che si sarebbe dovuto risolvere una decina d'anni fa...

Ripresa, l'allarme di Bankitalia "Tasso di crescita ai minimi europei"

Strano, con la direzione magistrale del Premier e del suo fido Colbert dell'economia e per di più in una crisi della quale fino all'altroieri si diceva che fosse "semplicemente" psicologica...

Ironia su Colbert-Tremonti

sabato 30 gennaio 2010

Molto più della perdurante fortuna del Cavaliere - contro ogni evidenza e decenza, è vero, ma palesemente a seguito di una stupefazione di massa che meriterebbe indagini se non fosse troppo deprimente - mi affascina la perdurante stima che la stampa (quasi tutta) e il mondo della "sinistra" tributano a Massimo D'Alema. Dovrebbe essersi capito, immagino... Cmq per non perdere l'abitudine, vi propongo un piccolo collage da un Espresso di qualche giorno fa, quando ancora le primarie in Puglia erano un interrogativo: «Due anni fa, in pieno scandalo Unipol, il Signornò domandò cosa dovesse ancora fare Massimo D'Alema contro il centrosinistra per essere accompagnato alla porta». Questo, Travaglio che è notoriamente antipatico e feroce (Espresso 4/2010: 16). Poche pagine più in là: «"D'Alema porta Francesco Boccia di paese in paese come la croce sul calvario", lo ha descritto l'emittente pugliese Telenorba. Le primarie potrebbero trasformarsi in una via crucis senza resurrezione se dovesse vincere l'avversario del quarantenne deputato-economista, il governatore uscente Nichi Vendola»  (ivi: 44-45). Ora, Vendola ha stravinto... Una bella tumulazione definitiva?
Un espressivo primo piano di D'Alema
P.S. Segnalo un paio di approfondimenti su un'altra delle magiche gesta dalemiane, cui devo anche la foto : qui e qui, dal blog Abasto, su Splinder.

lunedì 25 gennaio 2010

Roger Dean - Flight of Icarus
È un problema. Occuparsi di Avatar in questo momento, a meno di non esser schierato con entusiasti o detrattori è un problema. Eppure da ieri che l'ho visto, di nuovo non so decidere. È anche vero che non sono di un granché d'umore e questo non aiuta. Da spettatore non posso che partecipare della meraviglia del nuovo formato (o medium o tecnologia) messo a punto da Cameron, riconoscere di aver passato quasi tre ore d'un fiato e di essermi debitamente esaltato alla vittoria dei buoni. Se non si chiede altroAvatar a un film direi che siamo a posto. Eppure... La prima cosa che mi viene in mente è uno dei mantra del marketing contemporaneo, tipo "With Canon you can". L'equivoco tutto occidentale e artificialista per cui solo con tecnologie sempre più sopraffine le doti creative dell'uomo possono dispiegarsi. Se la prendo da questo punto di vista trovo una storia qualunque in un packaging perfetto, la creatività mi sfugge. Non sto neanche a elencare gli esempi cinematografici di messaggi trasmessi con simili strategie rispetto ai quali vedo solo progresso tecnologico e minore finezza; penso piuttosto a universi estetici ripresi di sana pianta, come i mondi bidimensionali "canonici" di Roger Dean, un esempio dei quali apre il post. Questo Roger Dean - Butterfly Dragonqui sopra è appeso alle mie mura da trent'anni - sì, comincio ad avere un'età e non mi pare mi faccia un bell'effetto *lol* Penso anche alla saga di Thomas Covenant di Stephen Donaldson, col protagonista lebbroso qui, eroe di là e allo spessore quasi intollerabile dell'indagine. Penso agli indiani d'America, qui alti tre metri e blu, come i Puffi... Il metatesto che preferisco del film è "Non impariamo": cento e spicci anni dopo siamo gli stessi idioti brutali di ora, colonialisti e privi di qualunque sensibilità, che dalla rovina della Terra non hanno tratto alcuna lezione se non una coazione a ripetere che a questo punto può solo definirsi diabolica. Purtroppo me n'ero già accorto. Trovo poi Asimov, nella sua forma che più mi annoia, Gaia. E un altro immaginario artificialista nascosto nell'interfaccia in dotazione ai Na'vi e al resto del pianeta: non sarà la presa sulla nuca di Matrix, ma formalmente vedo poche differenze, come anche nelle similfibre ottiche che compiono l'ultimo miracolo. Fa parte del paradosso di base del film, la critica alla tecnologia realizzata con la punta di diamante della tecnologia disponibile. Una novità invece degna di nota è la reazione del pianeta, che finalmente non se ne sta buono da una parte, ma si stranisce come si deve e stronca lui i cattivi iperconfidenti. Questa potrebbe essere una buona novella: finora i cattivi sono sempre strapotenti e i buoni quattro gatti sgangherati, ma con un cuore così e una fede che raramente trova conferme. Le belve alleate sono una gradevolissima sorpresa, mentre una conferma meno esaltante dei processi attuali sta nell'indeterminatezza sessuale dei Na'vi: definire sexy l'eroina mi sembra un tantino esagerato, ma dev'essere che sono più vecchio di quanto non creda...
Il mondo Pandora

lunedì 18 gennaio 2010

TwilightPosso dirlo? Gli adolescenti problematici mi hanno fracassato le palle! Come anche i vampiri vegetariani e i supereroi che vorrebbero essere normali Ma che strazio questa rivisitazione ipocrita degli archetipi in un tempo in cui "normale" è una delle offese più sanguinose che puoi rivolgere a qualcuno. Ci si sbatte, ci si sballa, ci si perfora e ci si tatua pur di illudersi di non esserlo e questi che lo sono - il genio imbalsamato di Twilight mica è solo, basta pensare al giovane Superman o a quell'altro stoccafisso di Tobey Maguire in Spiderman - soffrono della diversità e preferirebbero un tranquillo posto da bancario... Che tempi idioti! Per non parlare della fanciulla protagonista, la quale invece vuole vampirizzarsi di corsa!, che recita - non so se per colpa sua o della regista - come se fosse costantemente sull'orlo dell'orgasmo. Circostanza ironica, visto che poi non riesce praticamente neanche a baciare il bel tenebroso per tema che lui la trasformi in uno snack. Se non si è capito non credo che seguirò la serie *lol*