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domenica 21 febbraio 2010
sabato 20 febbraio 2010
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martedì 21 luglio 2009
giovedì 6 novembre 2008
mercoledì 30 luglio 2008
Salvare la biodiversità per proteggere noi stessi da epidemie e crisi alimentari e preservare il più grande laboratorio farmaceutico che abbiamo. E' un messaggio chiaro e sostenuto da migliaia di dati scientifici quello racchiuso nel rapporto "Sustaining life: how human health depends on biodiversity" pubblicato dalla Oxford University Press.
Laboratorio verde, colloquio con Eric Chivian di Daniele Fanelli, L'espresso, 30/3008, pp. 47-48.
Salvare la biodiversità solo perché è giusto no? Qual è il motivo per cui il diritto a esistere di una pianta o di un organismo deve dipendere dalla sua utilità per la razza umana? Sarebbe piuttosto il caso che questa smettesse di considerarsi la cosa migliore capitata al pianeta, dato che si sta alacremente adoperando per renderlo inabitabile e ostile in nome dei suoi alti scopi. Che dovrebbero essere, se non erro, l'accumulo di risorse monetarie da parte di un pugno di individui poco rappresentativi della specie e ancor meno stimabili. Mi chiedo sempre più spesso se il vero eroe di Matrix non fosse l'agente Smith e Neo la semplice eccezione che conferma la regola. Soprattutto quando leggo passi come questo, prova di un antropocentrismo scandaloso eppure salutato con entusiasmo acritico da chi non ha capito che è proprio l'atteggiamento che rivela l'origine dello sconquasso.
Laboratorio verde, colloquio con Eric Chivian di Daniele Fanelli, L'espresso, 30/3008, pp. 47-48.
Salvare la biodiversità solo perché è giusto no? Qual è il motivo per cui il diritto a esistere di una pianta o di un organismo deve dipendere dalla sua utilità per la razza umana? Sarebbe piuttosto il caso che questa smettesse di considerarsi la cosa migliore capitata al pianeta, dato che si sta alacremente adoperando per renderlo inabitabile e ostile in nome dei suoi alti scopi. Che dovrebbero essere, se non erro, l'accumulo di risorse monetarie da parte di un pugno di individui poco rappresentativi della specie e ancor meno stimabili. Mi chiedo sempre più spesso se il vero eroe di Matrix non fosse l'agente Smith e Neo la semplice eccezione che conferma la regola. Soprattutto quando leggo passi come questo, prova di un antropocentrismo scandaloso eppure salutato con entusiasmo acritico da chi non ha capito che è proprio l'atteggiamento che rivela l'origine dello sconquasso.
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lunedì 28 aprile 2008
Immagino che molti non sappiano chi sono i nostri eroi qui sopra. Si tratta di Ford Prefect, in piedi, redattore della Guida intergalattica per autostoppisti, che cerca di convincere Arthur Dent, seduto in terra, a lasciar perdere la lotta per salvare casa sua dallo YELLOW bulldozer là dietro e ad andare a bersi una pinta di birra con lui. Tanto la Terra sta per essere rasa al suolo da una flotta di costruttori di tangenziali spaziali... In giorni come oggi amerei avere il pollice spaziale di Ford, un faro che emette un segnale di richiesta di passaggio alla prima astronave che si trovi nei pressi. Una scampagnata nella galassia per qualche anno potrebbe aiutare...
venerdì 5 ottobre 2007
Gli inizi d'anno accademico sono sempre piuttosto concitati e l'onda di piena di serial non mi aiuta a trovare spunti per aggiornare con un minimo di continuità queste pagine *sigh* Fortuna che gli stimoli arrivano dai posti più impensati
Nella fattispecie, oggi voglio riprendere una polemica che ho disseminato in giro per i post, ad esempio qui e qui. Si tratta dell'ormai annosa questione relativa alla
scelta di Viggo "Agonia" Mortensen come Aragorn nella trilogia del Signore degli Anelli di Peter Jackson. Ora, a tempo perso sto riascoltando il romanzo come audiobook e colmando una serie di lacune che le numerose letture precedenti - risalenti a svariati anni fa - avevano lasciato nella loro scia. La questione si trasforma, man mano che avanzo, non tanto in un semplice errore di casting quanto in una licenza interpretativa che, ad anni di distanza, mi fa ancora stranire
I fan ricorderanno probabilmente quanto la versione incarnata dal buon Viggo - per quanto incarnata mi sembri un termine forte... - sia travagliata e rosa dall'interno da dubbi troppo umani (come direbbe Nietzsche) sulla chiamata ad essere la riscossa contro le forze del Male. In pratica nel film Aragorn realizza finalmente di essere proprio lui il prescelto, nonché erede di Isildur, quasi alla fine, riuscendo a comportarsi da futuro re soltanto davanti ai cancelli di Mordor. Prima sospiri, basso profilo, un certo squallore direi, che col Grampasso di Tolkien non mi sembrava avessero molto a che fare. Bah, la memoria è ingannevole, sarà stata una mia idea, mi dicevo. Poi, l'altro ieri, sento il seguente brano. Siamo sui pascoli di Rohan, subito dopo la morte di Boromir, e Aragorn si svela a Eomer:
Aragorn aprì il manto. La guaina elfica scintillò nelle sue mani e la brillante lama di Anduril lanciò il bagliore d'una fiamma improvvisa quando egli la sfoderò. "Elendil!" gridò. "Io sono Aragorn, figlio di Arathorn, e son chiamato anche Elessar, la Gemma Elfica, Dunadan, erede di Isildur, figlio di Elendil di Gondor. Ecco la Spada che fu Rotta e che fu di nuovo forgiata! Hai tu intenzione di aiutarmi o di opporti? Scegli immediatamente!"
Proprio uguale a quell'esangue sventurato che mezzo Web si ostina a definire "perfetto" nel ruolo (vedi qui e qui, tanto per dirne un paio)!!! Chissà perché un eroe non ha più neanche il diritto di essere tale, ma dev'essere anche lui un povero cristo macerato qualunque. Dev'esserci sotto qualcosa di politically correct che un po' mi sfugge e un po' mi fa girare a mille. Bah
Aragorn aprì il manto. La guaina elfica scintillò nelle sue mani e la brillante lama di Anduril lanciò il bagliore d'una fiamma improvvisa quando egli la sfoderò. "Elendil!" gridò. "Io sono Aragorn, figlio di Arathorn, e son chiamato anche Elessar, la Gemma Elfica, Dunadan, erede di Isildur, figlio di Elendil di Gondor. Ecco la Spada che fu Rotta e che fu di nuovo forgiata! Hai tu intenzione di aiutarmi o di opporti? Scegli immediatamente!"
Proprio uguale a quell'esangue sventurato che mezzo Web si ostina a definire "perfetto" nel ruolo (vedi qui e qui, tanto per dirne un paio)!!! Chissà perché un eroe non ha più neanche il diritto di essere tale, ma dev'essere anche lui un povero cristo macerato qualunque. Dev'esserci sotto qualcosa di politically correct che un po' mi sfugge e un po' mi fa girare a mille. Bah
lunedì 3 settembre 2007
C'è però un aspetto positivo, uno di quegli effetti perversi che dirigenti giovanilisti e manager imbevuti di teorie organizzative difficilmente sanno immaginare: c'è la rete, ci sono i blog, c'è qualcosa che va al di là dell'economico e tocca la sfera della passione, della condivisione, delle affinità elettive. All'indomani del colpo di mano che ha sancito la fine di una delle poche radio ascoltabili italiane, dopo i primi momenti di stupore, la community che si era raccolta attorno ad Area protetta ha cominciato a organizzarsi anche lei. Ne do conto solo oggi perché il mio legame con Sergio e il suo programma era come un'amicizia di lunga data, non serviva che lo ascoltassi regolarmente, bastava sapere che c'era: oggi, insospettito dalla ripresa delle trasmissioni che ha scatenato in me sentimenti di vivace insurrezione, ho fatto una breve ricerca, scoprendo quanto qui sopra riassunto e altre cosette molto più piacevoli.
Qui su Splinder, ad esempio, un amico ha prontamente creato un blog di supporto e coordinamento al quale consiglio caldamente di far visita. Un altro ha aperto una petizione a favore di Area protetta a questo indirizzo, mentre Rockol ospita settimanalmente delle scalette di Sergio per continuare almeno ad avere qualche buona idea musicale, in attesa che qualcuno meno annebbiato gli restituisca voce e banda.
Non credo che Linus e compagni si aspettassero tanta passione e mi auguro sinceramente che qualcuno, in un futuro non troppo lontano, li tratti con la stessa professionalità e simpatia di cui hanno dato prova in quest'occasione. Certo è che, nonostante lo scetticismo con cui guardo a livello teorico a molte manifestazioni del web, non posso che leggere questo processo con gioia. E' vero, parte da qualcosa di molto più caldo del semplice mezzo informatico - la radio, la voce, la musica e, soprattutto, la sensazione invisibile dell'unione quasi rituale che l'ascolto comune regala - ma lo strumento Internet consente oggi una flessibilità e una potenza di iniziativa che non possono non esser prese in considerazione e potrebbero, chissà, portare veramente a qualche divertente cambio di equilibri...
mercoledì 8 agosto 2007
domenica 10 giugno 2007
venerdì 18 maggio 2007
domenica 21 gennaio 2007
Questa storia delle 24 ore al giorno è veramente una seccatura! Va inevitabilmente a finire che le cose si accavallano, gli impegni si ammucchiano e non si riesce a trovare il tempo per dar retta a tutto. Poi devi fare gli straordinari, accatastare cassette e DVD per rimetterti in pari e qualcosa, giocoforza, la devi tagliare. Per quante belle pupe ci siano nel cast del serial qui sopra, ultimamente è quello che si trova tagliato più spesso
sabato 6 maggio 2006
Devo prima di tutto dar seguito al post precedente, visto che il Cirque mi ha risposto a proposito della questione ladrocinio per acqua e caffè ed è decisamente il caso di dar loro atto di una discreta attenzione alle istanze dei clienti. Profitto per sottolineare l'importanza esponenziale che il far sentire la propria voce va acquistando nella nostra società e per spingere tutti a smetterla di passar le cose sotto silenzio. Che si protesti, quando è il caso, che diamine!!!
Cmq, ecco la corrispondenza. La mia mail:
I wish you were right in not considering a specific subject for criticism and dissatisfaction in your predefined list. As it is, I'm sorry to say that I think you're getting a bit too greedy for my liking. I do not object to ticket prices - your show is unique; I do not object to merchandise prices - things are unique and one is free to buy them. I strongly object to coffee, water and other refreshment prices. Perhaps you don't know it, but in Rome you can find excellent expressos for EUR 0.65 and small bottles of water for EUR 1, just outside your tent. I think that charging EUR 5.50 for a coffee (not even an expresso) and a glass of water is definitely robbing customers. It spoils the pleasure of your show and makes me wonder if I will return for your next performance.
La loro risposta:
Thank you very much for taking the time to give us your opinion; we value it. We are glad to see that your Cirque du Soleil experience was unique and that you enjoyed the performance.
As for your point about the price of food and beverages, it is truly something we are aware of. We knew it could be an issue for some market. Our main challenge is to get suppliers to provide us with good rates so we can charge less. As we are only in Rome for a short period, many companies were not able to give us competitive prices so we can match our menu rates with the rest of the city's establishments. We completely understand that paying 2.50EUR for a coffee that might not impress your taste buds can be aggravating and we will see what can be done for our future visit.
Once again, thank you for writing to us; you are directly contributing in the improvement of our operations. We hope to see you again when we come back to beautiful Roma.
Regards
Diamo a Cesare quel che è di Cesare e avanti! Visto il carattere misto del post registro con gioia animale che oggi è il secondo giorno di carcere di Cesare Previti (anche qui gli stiamo dando quel che gli compete
Un'altra delle cose cui vale attaccarsi è la seconda puntata delle
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domenica 30 aprile 2006
I miei pochi ma affezionati lettori dovranno aspettare un momento per il reportage sull'Olanda
domenica 12 giugno 2005
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