Di nuovo un grande film! La dimostrazione che Spike Lee è in grado di girare praticamente qualsiasi cosa: dopo l'impegno civile, la satira, le commedie e le incursioni nel mondo musicale, il nostro si cimenta col film d'azione e ne tira fuori una storia tesa, dalla conclusione geniale, densa di spunti di riflessione e con un ritmo e un cast superbi: Clive Owen è perfetto, di Denzel Washington in versione detective non c'è più niente da dire, se non che rischia di diventare un cliché che lui non merita. E poi Jodie Foster, Willem Dafoe... Non c'è un attimo di tregua nell'inseguirsi degli avvenimenti, nel montaggio di fasi successive di interrogatori frammisto allo svolgersi della trama - fasi che sono dei camei spesso irresistibili - nell'ingresso e nell'uscita dei non protagonisti e delle perturbazioni che portano con sé: due ore e rotti che volano e dove Lee non rinuncia a stilettate polemiche, sul comportamento delle forze dell'ordine, sull'operare aspro e pervasivo dei pregiudizi, sulla corruzione degli alti livelli della polizia e dell'amministrazione. Stilettate che bisogna però districare dal tessuto del film, perché vi sono intessute con tale classe che quasi non ci si fa caso, una vera gioia da cinefili!
lunedì 19 marzo 2007
Di nuovo un grande film! La dimostrazione che Spike Lee è in grado di girare praticamente qualsiasi cosa: dopo l'impegno civile, la satira, le commedie e le incursioni nel mondo musicale, il nostro si cimenta col film d'azione e ne tira fuori una storia tesa, dalla conclusione geniale, densa di spunti di riflessione e con un ritmo e un cast superbi: Clive Owen è perfetto, di Denzel Washington in versione detective non c'è più niente da dire, se non che rischia di diventare un cliché che lui non merita. E poi Jodie Foster, Willem Dafoe... Non c'è un attimo di tregua nell'inseguirsi degli avvenimenti, nel montaggio di fasi successive di interrogatori frammisto allo svolgersi della trama - fasi che sono dei camei spesso irresistibili - nell'ingresso e nell'uscita dei non protagonisti e delle perturbazioni che portano con sé: due ore e rotti che volano e dove Lee non rinuncia a stilettate polemiche, sul comportamento delle forze dell'ordine, sull'operare aspro e pervasivo dei pregiudizi, sulla corruzione degli alti livelli della polizia e dell'amministrazione. Stilettate che bisogna però districare dal tessuto del film, perché vi sono intessute con tale classe che quasi non ci si fa caso, una vera gioia da cinefili!
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