Ieri parlavo del bello del cinema, quando le citazioni si intrecciano ad arricchire il suo messaggio di altre tonalità, quasi subliminali, ma qui il problema è un altro: è l'inevitabilità della citazione non voluta, dei limiti sempre più vistosi dell'universo della fiction davanti a ritmi di produzione infernali e incalzanti. Riprendendo quello che diceva Eleo su Pulp Fiction, la pubblicità dei Pavesini mi sta simpatica perché è una bella idea - e le fanciulle sono niente male *grin* - o per la colonna sonora, che è quella del ballo tra Vincent e Mia?Gli echi si moltiplicano, si rifrangono, si accavallano. E la cacofonia è sempre più vicina.
Posso spostare l'attenzione? La domanda proposta si lega ad un'altra che mi preme assai. 'You Never Can Tell' è ricordata come colonna sonora del ballo di V&M o come pubblicità dei pavesini?
RispondiEliminaLe pubblicità, più ancora delle fiction, sanno sfruttare bene intrecci e citazioni 'rubandole' ai legittimi proprietari. E il fruitore elettroencefalogrammapiatto fa diventare 'Hymn' di Vangelis 'LA BARILLA', o 'One of These Days', dei Pink Floyd ,'DRIBBLING'...
La cacofonia si adatta a molti punti di vista... :o)
In poche parole, c'è un gran casino...
RispondiEliminaSaluti!
Alain,
iodio.